Influencer e AGCM
Le regole della pubblicità tramite Influencer

Lo scorso luglio l’AGCM dichiarava di essersi interessata all’influencer marketing, sul presupposto che “tale fenomeno sta assumendo dimensioni crescenti in ragione della sua efficacia derivante dal fatto che gli influencer riescono a instaurare una relazione con i followers-consumatori, i quali percepiscono tali comunicazioni come consiglio derivante dall’esperienza personale e non come comunicazione pubblicitaria” (cfr. nota 1).
Per tale motivo, l’Autorità esortava influcer e sponsor ad utilizzare “la massima trasparenza e chiarezza sull’eventuale contenuto pubblicitario dei post pubblicati” (cfr. nota 1) in conformità alle disposizioni del Codice del Consumo.
L’uso dell’hashtag (#brand ), fatto da alcune fashion blogger per promuovere il marchio dello sponsor, è stato impiegato dal nostro Studio, in sede cautelare, come prova della rinomanza del marchio stesso. Il Tribunale di Napoli, nell’ordinanza di accoglimento, con riferimento al marchio, lo dichiara “sicuramente noto in ragione delle emergenze documentali prodotte, che ne evidenziano una reale diffusione sui social network … sino ad aver consentito la conclusione di accordi promozionali con fashion bloggers che hanno pacifica capacità di influenzare i gusti del mercato”.
Oggi, 01.12.17, l’AGCM annuncia che “ gli influencer destinatari delle comunicazioni hanno recepito le indicazioni dell’Autorità ” e ” i titolari di marchi si sono impegnati a richiedere, anche per il futuro, ai propri testimonial l’inserimento di chiare avvertenze sulla finalità promozionale dei contenuti diffusi tramite social media secondo i principi delineati dall’Autorità” (cfr. nota 2).
Alcuni esempi di hashtag considerati idonei a rendere riconoscibile la finalità promozionale dei contenuti diffusi sul web: #PUBBLICITA’ BRAND, #SPONSORIZZATO DA BRAND, #ADVERTISING BRAND, INSERZIONE A PAGAMENTO BRAND, o, nel caso di fornitura del bene ancorché a titolo gratuito, #PRODOTTO FORNITO DA BRAND (cfr. nota 2).
L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha realizzato la Digital Chart, al fine di chiarire le regole della corretta pubblicità on-line. Pubblicità on-line che può costituire anche un mezzo per la lesione di diritti di proprietà intellettuale di terzi e che perciò deve essere realizzata in modo corretto, perchè sempre più spesso le modalità di promozione della propria attività sono oggetto di contestazione nei giudizi di diritto industriale.
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Nota 1: http://www.agcm.it/stampa/comunicati/8853-antitrust-su-influencer-marketing-la-pubblicit%C3%A0-deve-essere-sempre-trasparente.html
Nota 2 http://www.agcm.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9049:pubblicit%C3%A0-trasparente-su-social-media,-influencer-recepiscono-le-indicazioni-agcm-ma-il-monitoraggio-sul-fenomeno-proseguir%C3%A0&catid=8:comunicati-stampa&Itemid=54