Lo Studio Legale Torresi & Associati ha assistito una società con sede nella provincia di Macerata nella redazione di un contratto di influencer marketing per la promozione di macchinari industriali, concessi in comodato d’uso all’influencer.
Nell’ambito della consulenza alle imprese, lo Studio Legale Torresi & Associati ha fornito assistenza legale a un’azienda con sede nella provincia di Macerata, specializzata nel commercio all’ingrosso di macchinari per ristoranti e pizzerie, per la redazione di un contratto di influencer marketing.
L’obiettivo dell’azienda era promuovere i propri macchinari sui social media attraverso un influencer, al quale i beni sarebbero stati concessi in comodato d’uso gratuito.
La consulenza si è concentrata sulla predisposizione di un contratto che garantisse la conformità alle normative in materia di pubblicità trasparente e rispettasse le disposizioni del Codice del Consumo, oltre a tutelare i diritti di proprietà industriale dell’azienda cliente.
Contesto Giuridico
L’influencer marketing è un fenomeno in forte crescita, con implicazioni legali significative, soprattutto in relazione alla trasparenza delle comunicazioni pubblicitarie. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha sottolineato l’importanza di rendere chiaramente riconoscibile la finalità promozionale dei contenuti diffusi sui social media, come previsto dal Codice del Consumo.
Inoltre, l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha elaborato la Digital Chart, che definisce le regole per una corretta pubblicità online, al fine di evitare pratiche ingannevoli o atti di concorrenza sleale.
I punti del Contratto
Il contratto ha disciplinato in modo dettagliato i rapporti tra l’azienda e l’influencer, includendo clausole specifiche per:
- L’indicazione obbligatoria della natura promozionale dei contenuti tramite l’uso di hashtag come #adv, #sponsoredby etc..
- La concessione in comodato d’uso gratuito dei macchinari, specificando le modalità di utilizzo e restituzione.
- La tutela della proprietà industriale dell’azienda, con il divieto per l’influencer di utilizzare i macchinari al di fuori dello scopo promozionale.
- L’obbligo di conformarsi alle linee guida della Digital Chart e alle indicazioni dell’AGCM in materia di pubblicità trasparente.
- La definizione delle metriche di performance, come il numero minimo di post o video da pubblicare e il coinvolgimento richiesto del pubblico.
Il contratto ha inoltre previsto penali in caso di inadempimento da parte dell’influencer, come il mancato rispetto delle regole di trasparenza o l’utilizzo improprio dei beni aziendali.
