Lo Studio Legale Torresi & Associati ha assistito una società con sede nella provincia di Macerata, attiva nella ideazione, realizzazione e commercializzazione di articoli di design, complementi d’arredo e oggetti da regalo, coinvolta in una diffida per plagio design e diritto d’autore. La controversia riguardava presunte somiglianze tra alcuni prodotti a tema naturale e opere artistiche preesistenti.
Il caso di diffida per plagio: design ispirato alla natura
La società cliente ha ricevuto una formale diffida da parte del legale di un artista, il quale lamentava che alcuni articoli della linea tematica ispirata ad un frutto, distribuito dalla società, sarebbero la riproduzione illecita delle proprie opere scultoree.
La contestazione si fondava sull’asserita somiglianza visiva tra i prodotti commerciali della società e alcune sculture realizzate dall’artista, che da oltre un decennio lavora attorno a questo soggetto iconografico.
Secondo il mittente della diffida, la riproduzione anche parziale della forma naturale del frutto – già oggetto di sue opere d’arte esposte in sedi prestigiose – integrerebbe una violazione del diritto di privativa.
La risposta legale alla diffida per plagio nel design
Lo Studio ha curato, per conto della società cliente, una dettagliata replica alla diffida, contestando la diffida per plagio avanzata dal legale dell’artista ed evidenziando:
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il principio di libera appropriabilità delle idee e l’assenza di originalità nelle forme naturali rappresentate;
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la circostanza che la forma di un frutto, come qualsiasi altro elemento naturale, non è monopolizzabile da alcun soggetto, salvo elaborazioni artistiche riconoscibili e distinte;
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l’esistenza di una linea di prodotti ampia e articolata ispirata al tema del medesimo fruttogià presente da tempo nell’offerta della società;
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la valorizzazione estetica distinta operata nei prodotti contestati, anche attraverso l’utilizzo di materiali preziosi (come finiture oro o argento), che marcano una distanza semantica rispetto a mere riproduzioni naturalistiche.
È stato inoltre sottolineato come la diffida non contenesse elementi concreti utili a individuare con esattezza l’opera dell’artista oggetto della presunta contraffazione, né alcuna evidenza di sovrapposizione tra i manufatti. Il conflitto tra diritto d’autore e design commerciale era basato su somiglianze formali.
Sviluppi successivi
Dopo l’invio della replica, non sono seguiti ulteriori sviluppi o iniziative legali da parte del soggetto che aveva formulato la contestazione.
Conclusioni sul caso di plagio e diritto d’autore nel design
Il caso conferma l’importanza, per le imprese creative, di dotarsi di un supporto legale capace di:
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distinguere tra riproduzione illecita e legittima ispirazione;
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valorizzare la specificità formale e funzionale dei propri prodotti;
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difendere con fermezza la propria autonomia creativa da pretese indebite, spesso mosse in assenza di reali fondamenti giuridici.
