Lo Studio Legale Torresi & Associati ha assistito una società con sede nella provincia di Macerata nella richiesta di risarcimento danni verso l’impresa che aveva realizzato la pavimentazione di un complesso industriale che però presentava dei vizi.
Tra i casi di diritto civile affrontati dagli Avvocati dello Studio Legale Torresi & Associati in materia di appalto, c’è il caso di una società con sede nella provincia di Macerata che aveva commissionato ad un’impresa di costruzioni la realizzazione della pavimentazione del proprio complesso industriale. L’opera da realizzare interessava sia l’area produzione che gli uffici amministrativi
La società, che svolge la propria attività nel settore dell’alta moda, aveva richiesto una pavimentazione uniforme, dai toni chiari e priva di ogni difetto, ritenendo elemento essenziale una stesura a regola d’arte ed un effetto finale ad opera finita impeccabile che rispecchiasse l’alta qualità delle lavorazioni industriali realizzate.
La denuncia dei vizi di costruzione era stata correttamente e puntualmente eseguita dal direttore dei lavori.
In sede di accertamento tecnico preventivo il CTU nominato dal Tribunale ha quantificato i danni, in particolare i costi di rifacimento dell’intera pavimentazione, considerati anche i fermi produzione, i costi per lo smontaggio e rimontaggio della catena di produzione e gli altri pregiudizi collegati al rifacimento dell’opera.
Il Tribunale di Macerata nel successivo procedimento di merito ha condannato l’impresa costruttrice a risarcire il danno alla società riconoscendo la sua responsabilità per i vizi di costruzione.
Lo Studio Legale Torresi & Associati ha assistito un’impresa operante nella provincia di Macerata nel contenzioso civile relativo a un mancato pagamento connesso a Superbonus 110% e cessione del credito, affrontato dinanzi al Tribunale di Macerata.
Superbonus 110% e mancato pagamento: chi è il responsabile dopo la cessione del credito?
Il caso riguardava una situazione di particolare complessità contrattuale e fiscale, dovuta alla cessione del credito d’imposta a terzi e alla conseguente incertezza sulla corretta individuazione del soggetto obbligato al pagamento del corrispettivo.
La società assistita aveva regolarmente eseguito lavori di fornitura e posa in opera di infissi presso un immobile residenziale.
Il committente aveva ceduto integralmente il proprio credito fiscale maturato ai sensi dela normativa sul Superbonus 110% a un soggetto terzo, il quale si era impegnato – anche contrattualmente – a corrispondere direttamente all’impresa il corrispettivo per i lavori eseguiti.
Tuttavia, il soggetto cessionario si è rivelato insolvente, lasciando l’impresa creditrice priva di pagamento. Il committente, a sua volta, ha eccepito la propria estraneità, ritenendo che con la cessione del credito fiscale avesse adempiuto integralmente alle proprie obbligazioni.
L’azione legale
Lo Studio Legale Torresi & Associati ha agito in giudizio dinanzi il Tribunale di Macerata per tutelare l’interesse dell’impresa, proponendo domanda sia nei confronti del committente (originario contraente e beneficiario del bonus) sia nei confronti del terzo cessionario del credito, che aveva assunto l’impegno diretto al pagamento.
L’attività si è sviluppata in più fasi:
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Analisi documentale e ricostruzione del rapporto contrattuale tra i tre soggetti coinvolti, in presenza di scritture contrattuali frammentarie e non coerenti redatte da soggetti estranei allo Studio.
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Individuazione del vincolo obbligatorio principale e qualificazione del ruolo del committente, cedente del credito, come soggetto obbligato in via diretta, avendo ricevuto i benefici fiscali e assunto un obbligo di pagamento.
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Azione congiunta contro entrambi i soggetti, a fronte di una situazione di responsabilità condivisa e inadempimento reciproco.
La decisione del Tribunale di Macerata
Il Tribunale di Macerata ha accolto la tesi dello Studio, riconoscendo la responsabilità di entrambe le parti convenute.
Il giudice ha affermato che:
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la cessione del credito fiscale non libera automaticamente il committente dall’obbligo di pagamento;
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il cessionario è parimenti obbligato al impegno al pagamento avendo assunto un autonomo imprgno contrattuale
Entrambi i soggetti sono stati condannati al pagamento dell’importo dovuto alla società cliente dello Studio
Conclusioni
Il caso conferma la necessità di redigere con precisione e chiarezza i contratti relativi alle operazioni edilizie connesse al Superbonus 110%, soprattutto nei casi in cui intervengano cessioni del credito a terzi.
Profili di rischio nelle operazioni Superbonus
Le operazioni legate al Superbonus 110% presentano profili di rischio elevati quando il pagamento dell’impresa viene affidato a soggetti terzi mediante cessione del credito. In assenza di garanzie adeguate, l’impresa esecutrice resta esposta al rischio di insolvenza, con conseguente necessità di agire giudizialmente per il recupero del credito.
Questo caso evidenzia i rischi giuridici derivanti da una gestione poco chiara dei contratti legati al Superbonus 110%, specie nei casi di cessione del credito a soggetti terzi non affidabili. È essenziale per le imprese edili formalizzare in modo chiaro gli accordi con committenti e cessionari, per evitare contenziosi futuri e mancati pagamenti.