ASSEGNO DI MANTENIMENTO

ASSEGNO DI MANTENIMENTO


descrizione del progetto

L’istanza diretta ad eliminare o ridurre l’assegno di mantenimento e il regime delle preclusioni processuali.

Tra le questioni di diritto di famiglia affrontate dagli avvocati dello Studio Legale Torresi & Associati c’è quella degli aspetti economici in caso di separazione tra coniugi.

Nell’ambito di un procedimento di separazione giudiziale, pendente dinanzi al Tribunale di Macerata, il Presidente aveva attribuito un assegno di mantenimento di € 250,00 mensili alla parte ricorrente, in quanto coniuge economicamente debole.

A distanza di circa un anno dall’adozione di detto provvedimento, il coniuge obbligato promuoveva dinanzi al G.I. il subprocedimento di modifica dei provvedimenti urgenti e provvisori, ex art. 708 cpc chiedendo la revoca dell’assegno assumendo che, medio tempore, la beneficiaria aveva conseguito un impiego a tempo determinato, da cui traeva un reddito consono al proprio mantenimento.

Con la medesima istanza chiedeva altresì la ripetizione delle somme mensilmente corrisposte alla coniuge, a decorrere dalla data in cui questa aveva ottenuto l’impiego.

Il Tribunale accoglieva in pieno le eccezioni di inammissibilità sollevate dalla difesa della resistente, assistita dallo Studio Legale Torresi & Associati, perchè la deduzione di fatti nuovi a sostegno dell’istanza di revoca o modifica dei provvedimenti presidenziali è consentita soltanto qualora non sia già preclusa nell’ambito del giudizio ordinario.

Infatti, il ricorrente era stato informato dell’impiego conseguito dalla coniuge in epoca antecedente alla scadenza del primo termine ex art. 183 c.p.c. e nulla aveva dedotto in merito nel giudizio di separazione.