Lo Studio Legale Torresi & Associati ha assistito un socio di maggioranza in un complesso contenzioso contro l’amministratore e socio di minoranza di una società agricola della provincia di Macerata. La controversia riguardava gravi inadempimenti, tra cui la mancata redazione di un rendiconto, la gestione antieconomica della società e l’uso improprio dei beni aziendali.
In tema di diritto societario, gli Avvocati dello Studio Legale Torresi & Associati hanno assistito un socio di una società semplice che svolge attività agricola nella provincia di Macerata, nella causa diretta ad ottenere la revoca dell’amministratore e l’esclusione dello stesso quale socio della società.
Contesto Giuridico
La controversia è stata incardinata dinanzi al Tribunale di Macerata. Tra le violazioni contestate all’amministratore vi erano:
- La mancata redazione del rendiconto annuale, obbligatorio ai sensi dell’art. 2261 c.c. e previsto dall’atto costitutivo della società.
- La gestione antieconomica e il disinteresse verso l’attività aziendale, con una significativa discrepanza tra costi e ricavi.
- L’utilizzo improprio dei beni aziendali.
- La mancata trasparenza nella gestione societaria, ostacolando il diritto di informazione del socio di maggioranza.
- La ingiustificata distrazione di fondi societari sul conto corrente personale dell’amministrazione.
Ci si è dovuti rivolgere al Tribunale in quanto in mancanza di diverso patto inserito nell’atto costituitivo le decisioni nelle società semplici devono essere prese all’unanimità.
Conciliazione giudiziale
Pur dinanzi ad un’accesa conflittualità tra i soci, con l’intervento del Tribunale di Macerata e il contributo dei legali coinvolti, le parti hanno raggiunto un accordo di conciliazione che prevedeva tra l’altro:
- Lo scioglimento del rapporto societario limitatamente al socio di minoranza, con decorrenza immediata.
- La liquidazione della quota spettante al socio di minoranza, da determinarsi attraverso un commercialista nominato di comune accordo.
- La cessazione della carica di amministratore del socio di minoranza.
- La rinuncia alle domande risarcitorie .
Tale accordo ha permesso di evitare ulteriori lungaggini processuali, garantendo la continuità aziendale e la protezione degli interessi del socio di maggioranza.
Conclusione
Il caso si è concluso positivamente, con l’uscita del socio di minoranza dalla compagine societaria e la sua cessazione dalla carica di amministratore unico. Ciò permetterà al socio di maggioranza una completa riorganizzazione della gestione aziendale.
Nella riorganizzazione aziendale il socio unico è stato assistito nella redazione di un nuovo atto costituitvo che fosse in linea con le esigenze e specificità del singolo caso.
