Statuto societario: che cosa deve contenere e quali clausole contano davvero
Lo statuto è il documento che fissa le regole di funzionamento della società e dei rapporti tra i soci: come si decide, chi amministra, come entrano ed escono i soci, che cosa succede quando non si è d’accordo. Il contenuto minimo lo stabilisce la legge, ma è la parte facoltativa a fare la differenza. Uno statuto standard, copiato da un modello, funziona finché i soci vanno d’accordo. Quando l’accordo viene meno, ci si accorge delle clausole che mancano.
Che differenza c’è tra atto costitutivo e statuto
L’atto costitutivo è il contratto con cui i soci costituiscono la società: contiene i dati dei soci, la denominazione, la sede, l’oggetto sociale, il capitale e i conferimenti. Lo statuto contiene le norme di funzionamento della società. Nella società per azioni l’art. 2328 c.c. prevede che lo statuto, anche se forma oggetto di atto separato, costituisce parte integrante dell’atto costitutivo. Nella S.r.l. la legge parla prevalentemente di atto costitutivo, e nella prassi le regole di funzionamento sono raccolte in uno statuto allegato all’atto.
Nella pratica la distinzione conta per una ragione: l’atto costitutivo fotografa il momento della nascita, mentre lo statuto raccoglie le regole che vengono modificate nel tempo. È lo statuto che va letto quando sorge un problema.
Dove si trova lo statuto di una società
Lo statuto è depositato presso il Registro delle imprese della Camera di commercio, insieme all’atto costitutivo e alle successive modifiche. Chiunque può ottenerne copia attraverso il fascicolo storico della società. Lo statuto aggiornato è conservato anche dal notaio che ha ricevuto l’ultima modifica e dalla società stessa. Un socio che non ne ha copia dovrebbe chiederla prima di tutto alla società, e in ogni caso può ottenerla dal Registro.
Il deposito ha una conseguenza pratica: le clausole dello statuto sono conoscibili da chiunque, vincolano la società e sono opponibili ai terzi che acquistano partecipazioni, come accade per la clausola di prelazione.
Che cosa deve contenere per legge
Per la S.r.l. il contenuto minimo è fissato dall’art. 2463 c.c.: denominazione e sede, oggetto sociale, capitale sociale e conferimenti, quota di partecipazione di ciascun socio, norme sul funzionamento della società con l’indicazione di chi amministra e chi ha la rappresentanza, eventuale soggetto incaricato della revisione legale, spese di costituzione. Per la S.p.A. l’elenco dell’art. 2328 c.c. è più lungo e comprende, tra l’altro, il sistema di amministrazione adottato, il numero degli amministratori e i loro poteri.
Questo è il contenuto che qualunque modello garantisce. La parte che la legge lascia alla scelta dei soci è quella che decide come finirà un disaccordo.
Le clausole che uno statuto standard non contiene
Nell’esperienza dello Studio, molti conflitti tra soci nascono su questioni che lo statuto avrebbe potuto regolare e non ha regolato. Queste sono le più frequenti.
Quorum e materie riservate
La legge fissa maggioranze di default, ma i soci possono prevedere maggioranze rafforzate per decisioni specifiche: cessione dell’azienda, operazioni sopra una certa soglia, assunzione di finanziamenti, modifica dell’oggetto sociale. Per una minoranza qualificata è la tutela più efficace nelle materie rilevanti. In uno statuto redatto dallo Studio per una società della provincia di Macerata sono state inserite clausole di questo tipo a tutela della minoranza in materie di competenza assembleare.
Convocazione dell’assemblea
Preavviso, mezzi di convocazione, luogo. Uno statuto che consente di convocare l’assemblea in qualunque parte d’Italia con un preavviso di pochi giorni è uno strumento nelle mani di chi convoca. Vale la pena leggere la propria clausola e chiedersi se il preavviso è effettivo per un socio che lavora altrove.
Prelazione e gradimento
La clausola di prelazione obbliga il socio che vende a offrire prima la quota agli altri soci. Se è formulata in modo generico si aggira con un prezzo fuori mercato o con una permuta; una clausola completa prevede la contestazione del prezzo e la valutazione da parte di un terzo. La clausola di gradimento subordina l’ingresso di un nuovo socio al consenso degli organi sociali o degli altri soci. Nella S.r.l., se il gradimento è rimesso al mero arbitrio senza condizioni o limiti, o la quota è intrasferibile, l’art. 2469 c.c. riconosce al socio il diritto di recesso ai sensi dell’art. 2473 c.c. Il tema vale anche per il passaggio della quota agli eredi.
Esclusione del socio
L’art. 2473-bis c.c. consente allo statuto di prevedere specifiche ipotesi di esclusione del socio per giusta causa. Il termine decisivo è specifiche: le formulazioni generiche, del tipo “grave inadempimento”, sono spesso nulle. Chi vuole potersi separare da un socio che danneggia la società deve descrivere in statuto, in modo dettagliato, i comportamenti che integrano la giusta causa di esclusione. Approfondimento nella pagina su l’esclusione del socio nella S.r.l..
Recesso e durata della società
Il recesso è regolato dall’art. 2473 c.c., ma lo statuto può aggiungere cause di recesso e disciplinare i criteri di liquidazione della quota. La durata della società ha riflessi sul recesso che vanno valutati caso per caso, perché la giurisprudenza non è univoca. Il tema è affrontato in la società dura fino all’anno 2100?. Anche i termini per la liquidazione della quota agli eredi possono essere modulati, come spiegato in liquidazione quota eredi: deroga al termine di 180 giorni.
Clausole antistallo
In una società partecipata al 50% da due soci ogni disaccordo può diventare paralisi. Le clausole antistallo prevedono un meccanismo di uscita, come la cosiddetta roulette russa, in cui un socio offre di comprare la quota dell’altro a un prezzo che l’altro può accettare o rovesciare. Lo Studio le ha inserite nello statuto di una società della provincia di Fermo partecipata in parti uguali. Il funzionamento e i profili di validità sono trattati in stallo decisionale e clausola della roulette russa e in conflitto tra soci al 50%.
Diritti particolari dei soci
Nella S.r.l. l’art. 2468 c.c. consente di attribuire a singoli soci diritti particolari sull’amministrazione o sulla distribuzione degli utili, indipendenti dalla quota posseduta. Sono lo strumento con cui si riconosce il ruolo del socio fondatore, del socio che apporta il know-how o del socio di famiglia in un passaggio generazionale. Vanno scritti pensando a che cosa succede quando quel socio esce o muore.
Diritto di informazione
Il socio di S.r.l. che non amministra ha un diritto di controllo molto ampio sui documenti della società. Lo statuto può regolarne tempi, modalità ed estrazione di copie, e imporre doveri di riservatezza, nel rispetto della buona fede tra socio e società, così che ogni richiesta non diventi una contesa. La materia è spiegata in diritto di informazione del socio di S.r.l..
Finanziamenti dei soci
I finanziamenti dei soci alla società sono una fonte ricorrente di contrasto, anche per la regola di postergazione dell’art. 2467 c.c. La società non può imporre ai soci un finanziamento: il socio è libero di concederlo o meno. Le condizioni del singolo finanziamento sono definite dall’accordo tra società e socio, deciso dall’organo amministrativo, sempre nei limiti dell’art. 2467 c.c. Approfondimento in il finanziamento eseguito dal socio.
Organo di controllo
Le soglie che rendono obbligatoria la nomina dell’organo di controllo o del revisore sono fissate dall’art. 2477 c.c., ma lo statuto può scegliere tra sindaco unico, collegio sindacale e revisore, e prevederne la nomina anche sotto soglia. Negli ultimi anni le clausole sull’organo di controllo sono state riscritte in molte società per adottare le soluzioni più agevoli consentite dalla legge. La materia è trattata in la revisione legale nelle società di capitali.
Come si modifica lo statuto
Le modifiche dello statuto sono decise dai soci con le maggioranze previste dalla legge o dallo statuto stesso, in assemblea con verbale redatto da notaio, che ne cura il deposito e l’iscrizione nel Registro delle imprese. Nella S.r.l. la disciplina è nell’art. 2480 c.c. La modifica ha effetto dopo l’iscrizione. I soci che non hanno consentito ad alcune modifiche, come il cambiamento dell’oggetto sociale o la trasformazione, hanno diritto di recedere.
Il momento della modifica è anche l’occasione per rileggere tutto lo statuto: spesso gli statuti non riflettono gli accordi presi tra i soci al momento della costituzione, né quelli intervenuti nel tempo dopo trasferimenti di quote, modifiche legislative o passaggi generazionali.
Serve un modello di statuto?
Un modello fornisce la struttura; le regole vanno costruite. Le clausole elencate sopra hanno senso solo se costruite sugli equilibri reali tra i soci: chi ha la maggioranza, chi lavora nella società, chi ha messo il capitale, chi entrerà tra dieci anni. Per questo lo Studio, quando redige uno statuto, parte dalle domande dei soci. Chi sta costituendo una società trova i passaggi e la checklist nella guida alla costituzione della S.r.l.; chi ha già una società dovrebbe leggere il proprio statuto con le domande di questa pagina davanti.
Domande frequenti
Cos’è lo statuto societario?
È il documento che contiene le norme di funzionamento della società: organi, decisioni, amministrazione, circolazione delle quote, ingresso e uscita dei soci. Integra l’atto costitutivo ed è depositato nel Registro delle imprese.
Lo statuto è obbligatorio nella S.r.l.?
La legge richiede che l’atto costitutivo della S.r.l. contenga le norme di funzionamento della società. Che queste norme siano scritte nell’atto o in uno statuto allegato è una scelta di forma; nella prassi si usa lo statuto.
Che cosa succede se una clausola dello statuto è nulla?
La clausola non produce effetti e si applica la disciplina di legge. È quello che accade alle clausole di esclusione generiche: la società resta senza uno strumento che credeva di avere.
Si può cambiare lo statuto senza il consenso di tutti i soci?
Sì, con le maggioranze previste dalla legge o dallo statuto. Per alcune modifiche i soci che non hanno consentito, compresi assenti e astenuti, hanno diritto di recesso. Lo statuto può richiedere l’unanimità per materie specifiche.
Ogni quanto va aggiornato lo statuto?
Non c’è una scadenza. Va riletto a ogni evento che cambia gli equilibri: ingresso o uscita di un socio, passaggio generazionale, cambio dell’oggetto o della dimensione, riforma legislativa che tocchi le clausole in uso.
Studio Legale Torresi e Associati
Lo Studio redige e revisiona statuti e patti parasociali per società di persone e di capitali, nell’ambito della sua attività di diritto societario. Un esempio di lavoro completo su statuto e patto parasociale è la costituzione di una holding familiare. Per una lettura del tuo statuto puoi contattare lo Studio.
Contenuto a finalità informativa. Non costituisce consulenza legale: la validità e gli effetti delle clausole dipendono dal tipo di società, dal testo dello statuto e dalle circostanze del singolo caso.

